5 . ottobre      -     11 . novembre 2007
Ritrattiluce - Luce di Ritratti [Vincenzo De Simone]
vincenzo de simone
pieve di cento - reggio emilia
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Museo Magi900 Pieve di Cento, Musei Civici Reggio Emilia
Galleria Parmiggiani / Officina delle Arti
BonioniArte


VINCENZO DE SIMONE – RITRATTI LUCE / LUCE DI RITRATTI (SECUNDUM LUMEN)


(Il ritratto che io realizzo muta, in tempo reale, l'immagine di se ( essere ritratto), la sua identità e i suoi significati di trasmettere forma e contenuto. ( V. De Simone)

Quattro sedi espositive: due musei, il Museo Magi900 di Pieve di Cento e la Galleria Parmiggiani dei Musei Civici di Reggio Emilia, un luogo per la contemporaneità l’Officina delle Arti, e uno spazio privato, la BonioniArte anch’essa a Reggio Emilia, ospitano la mostra Vincenzo De Simone – Ritratti Luce / Luce di Ritratti (Secundum lumen) che sarà inaugurata al Museo Magi900 di Pieve di Cento il 5 ottobre e a Reggio Emilia, nelle tre sedi indicate, il 6 ottobre 2007. Promossa dal Comune di Reggio Emilia – Musei Civici -, dal Museo Magi900 di Pieve di Cento, dalla Bonioni Arte e con il contributo di Landi Renzo -, l’ampia rassegna, allestita site specific, comprende cinquantadue opere che documentano l'attività, dagli anni '60 all’ultima fase del lavoro definito "Secundum lumen", di Vincenzo De Simone (Roccarainola (NA) - 1939). Nel suo itinerario artistico De Simone s’è sempre mantenuto fedele a scelte essenziali che hanno dato un’impronta significativa alla sua attività creativa. Le sue opere si caratterizzano da subito per la tenace attenzione alle problematiche estetiche-sociali, per un forte spessore contenutistico e per densità di concetto che lo denotano tra gli artisti– ricercatori più contemporanei.
Testimonianze: Quadri oggetto, Piani cromatici, Strutture primarie (uso concreto di materiali poveri); Pittura-Apittura (definizione pittorica di una non pittura); Teatro contadino (definizione simbolica della cultura contadina); Nodi (superamento e catarsi dell’oggetto agricolo); Folletti, <‘A Malombra> , Suicidio per amore (mitologia bucolica, fiabe, teatro); Non c’è più grano da batter e Bauern, Heilige und Teufel (espressioni installative).
L’ ultimo ciclo, "secundum lumen”, quello dei tagli e dei ritratti incisi nella tela dal 1997 ad oggi, è dedicata in modo solo apparente al tema del ritratto. Non può sfuggire, infatti, ad una visione complessiva del ciclo d’opere, quanto il riferimento a icone della cultura e della società contemporanea diventi il semplice pretesto per una ricerca sui “fondamenti” del linguaggio espressivo, la luce in particolare, inafferrabile enigma della tradizione pittorica di tutti i tempi, interpretata nel suo rapporto con i temi di sempre, il colore e lo spazio e in complesse equazioni tra contenuti di forme e forme di contenuti. Vincenzo De Simone, infatti, attua dal 1974, da quando programmaticamente inventò la “A-pittura”, un’inversione dell’atto consueto del vedere perché propone i suoi lavori come un’apparizione, un evento, ma soprattutto perché procede ad una materializzazione progressiva dell’opera attraverso la sua personalissima tecnica che gli permette di ottenere una figurazione sulla tela senza nessun uso del pennello e del colore. Una tecnica che, agisce per sottrazione e, attraverso lo “scavo” dell’intaglio, consente l’apparizione della luce ma anche delle ombre come “sensibilità materializzata”, in una parola: l’irrompere della vita.
L’artista recupera della pittura i puri valori formali, creando degli schemi molto semplici, dietro tele sottili, nel candore delle quali vengono a disegnarsi trasparenze che forniscono sembianze della raffigurazione, dell'identità della forma e del contenuto del ritratto. L’elemento essenziale di questi lavori è la luce nella sua duplice veste di rivelatrice della realtà e di suo travestimento, una luce che non è sulla superficie del quadro, come tradizionalmente avviene, ma interna ad esso.
Con quest’esposizione De Simone conferma dunque l’originalità di un nuovo ciclo produttivo dove, accanto alla magia del sortilegio di luci e ombre, si sollecita una riflessione sulla pittura, sull’inganno sensoriale e sulle diverse prospettive della visione.

Vincenzo De Simone – Ritratti Luce / Luce di Ritratti (secundum lumen),
Ingresso libero

Ufficio stampa: Patrizia Paterlini Comune di Reggio Emilia